Muta Stagna Si o no?

Muta Stagna Si o no?

13 Gennaio 2016 Off di elysub
La mia esperienza con la muta stagna e perchè non l’ho più abbandonata
Ciao mi chiamo Michele ed oggi vi racconto la mia esperienza.
Premetto che sono 22 anni che mi immergo e che, da allora, molte cose sono cambiate.
Quando ho iniziato, l’attrezzatura si prendeva a noleggio, il computer lo usava solo la guida e la regola era “mai più sotto della sua profondità”. La muta umida era l’unica muta acquistabile e dalle poche guide che usavano la stagna non potevo capire come funzionasse e che reali vantaggi portasse. Per me le immersioni iniziavano a maggio, con grandi sacrifici perché l’acqua è ancora fredda, e io sono estremamente freddoloso, e terminavano a settembre. Oggi sembrano pochi mesi a disposizione ma, a quel tempo, era una cosa che facevano tutti, perché eravamo tutti in umida, quindi non era una grande rinuncia.
Dopo molti anni, e molte immersioni a gelarmi, Elysub mi propose il lago di Capodacqua. Io nei laghi non ci ero mai stato proprio perché freddi, ma Eliana mi invitò a provare la stagna, visto che la bassa profondità, e la tranquillità del lago si  prestavano bene al  suo primo utilizzo.
Fu amore a prima vista. In un attimo si dissolsero quelle leggendarie paure che ti portano a credere che i sub che usano la stagna devono “per forza” schizzare fuori dall’acqua come un missile sparato da un sottomarino sovietico. Subito dopo questa immersione, e con l’occasione che anche un’amica lo voleva, mi lanciali nel corso di muta stagna. Di per se, il corso è breve e semplice ma erano ancora pochi gli amici che la usavano e questo portò comunque a scoprire questa nuova attrezzatura con l’esperienza e i suggerimenti dell’istruttore. Superato il corso di specialità Muta Stagna per molto tempo andai avanti con i noleggi perché acquistarla era ancora un piccolo investimento ma al mio compleanno mi fu regalata dai miei familiari che avevano capito che adoravo questa muta.
Da allora, uso la stagna sempre più spesso e, oramai, mi ci immergo anche nei mesi più caldi. Ho scoperto che, grazie a essa, posso restare più tempo in immersione o scendere di più. Perché è vero che d’estate l’acqua è più calda, ma è anche vero che lo è se non scendi molto e se non ci resti troppo. 12357154_10207227480979611_3366808933266270259_o
Oramai uso così tanto questo tipo di muta che ne ho a
cquistate di due tipi differenti, una per le immersioni tecniche e una in neoprene quando voglio una muta più comoda da trasportare anche in viaggio.
Scommetto che ora volete sapere che fine ha fatto la mia storica muta umida. Ovviamente è ancora con me, conservata nell’armadio come ricordo di tempi felici, giovanili e… freddi 🙂
Michele Di Cristo 

A.S.D. ElySub Anzio e Roma